buone risposte alle buone domande

“Gli atomisti, a differenza di Socrate, di Platone e di Aristotele, cercarono di spiegare il mondo senza introdurre la nozione di scopo o causa finale. La <<causa finale>> di un avvenimento è un fatto futuro, in grazia del quale l’avvenimento stesso si verifica. Negli affari degli uomini questa concezione è applicabile. Perchè il fornaio fa il pane? Perchè la gente avrà fame. Perchè vengono costruite le ferrovie? Perchè la gente vorrà viaggiare. In casi simili le cose sono spiegate dallo scopo a cui servono. Quando chiediamo <<perchè>> riguardo a un fatto possiamo intendere tutte e due le cose. Possiamo intendere: <<A quale scopo sarà avvenuto questo fatto?>> oppure: <<Quali precedenti circostanze lo hanno causato?>> La risposta alla prima domanda è una spiegazione teleologica, ossia una spiegazione per mezzo delle cause finali; la risposta alla seconda domanda è una spiegazione meccanicistica. Non vedo come si poteva sapere in anticipo quale delle due domande la scienza avrebbe dovuto porre, o se avrebbe dovuto porle entrambe. Ma l’esperienza ha dimostrato che la domanda meccanicistica conduce alla conoscenza scientifica e la domanda teleologica no.
(B.Russell, “Storia della filosofia occidentale”)

Lascia un commento